Pare, e dico pare, che La pietra di Luna sia stato il primo thriller della storia.

Diciamo che se questo libro è un thriller, allora è il secondo, perché il primo mai scritto è la Bibbia. 500 pagine ben scritte, sebbene lentissime ma, per carità, non chiamatelo thriller.

In teoria, il libro parlerebbe di un diamante scomparso.

In pratica, offre lunghissime narrazioni di eventi per niente interessanti, di matrimoni combinati e poi disattesi, di problemi finanziari, di riflessioni troppo lunghe e troppo descrittive.

La prima parte mi è piaciuta, la figura del vecchio e fedele servitore ispira simpatia, ma tutto il resto è leeeento, ma leeeeeento.

Previous articleJ.R.R. Tolkien – Lo Hobbit
Next articleCosì fans tutte
Intollerante a molte cose, soprattutto a me stesso. Dipendente da arachidi, pollo e cioccolata. Odio gli errori di grammatica e di battitura. Ho intrapreso una battaglia contro i doppi spazi. Da 0 a 30 anni ho vissuto a Napoli. Diploma scientifico, 60/100, che è il giusto prezzo da pagare per un pezzo di carta. Poi due anni all'università Parthenope, ma fare il rettore mi annoiava. Per nutrire il mio cinismo, inizio a lavorare nel settore del recupero crediti. Poi ho vissuto 4 anni a Monaco di Baviera, per contrastare il fenomeno dilagante del cappuccino accompagnato alla pizza. Sedicente showman, sedicente umorista, sedicente webmaster. Sogno di rivivere la vita di Benedetto Croce al contrario: nascere a Napoli, morire a Pescasseroli. Sulla mia autopsia ci sarà scritto "è morto di intolleranza".