fosse presidente del consiglio?
Vi immaginate se Matteo Salvini dovesse rispondere alle domande dei giornalisti?

-“Presidente salve, Massimo Rispetto di Libero. I numeri, ad ogni conferenza, risultano sempre più impietosi. In un solo giorno, 600 decessi. Vuol dire qualcosa ai familiari delle vittime?”
-“Mi dispiace moltissimo, sono vicino alle famiglie. Ciò che posso dire è che, se in un solo giorno ci sono stati 600 decessi, di notte dovrebbero essere di meno. Sono fiducioso.”

-“Buonasera Presidente Salvini, Ubaldo Giovane da Repubblica, come ha preso la notizia del ricovero del premier inglese Johnson?”
-“Buonasera anche agli intellettuali di sinistra, ai professoroni, alle persone che hanno scritto che il cattivone Salvini avrebbe goduto della tragedia altrui, beh, io ho prontamente inviato un tweet a Johnson, condividiamo molte idee riguardo l’immigrazione clandestina, in fondo chi ci dice che non sia stato contagiato da un suo schiavo africano?”

-“Presidente, buonasera, Ignazio Mignogna da TV2000, oggi il papa ha ricordato i tanti poveri che, senza reddito, presto non avranno da mangiare. Quali interventi del governo prevede?”
-“Credo che il buon Dio possa avere più risposte di me. Mi appellerei al sacro cuore di Maria, ma il popolo italiano mi ha eletto e sento il dovere di rispondere. Ritengo difficile aiutare chi, nella sua vita, non ha mai lavorato e, probabilmente, è un deliquente.
Sa quante di queste persone spacciano? Cucchi era un drogato, uno spacciatore.”
-“Presidente, ma cosa dice?”
-“Posso dire, da cittadino italiano e da presidente del consiglio, che la droga fa male? Posso?”

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Intollerante a molte cose, soprattutto a me stesso. Dipendente da arachidi, pollo e cioccolata. Odio gli errori di grammatica e di battitura. Ho intrapreso una battaglia contro i doppi spazi. Da 0 a 30 anni ho vissuto a Napoli. Diploma scientifico, 60/100, che è il giusto prezzo da pagare per un pezzo di carta. Poi due anni all'università Parthenope, ma fare il rettore mi annoiava. Per nutrire il mio cinismo, inizio a lavorare nel settore del recupero crediti. Poi ho vissuto 4 anni a Monaco di Baviera, per contrastare il fenomeno dilagante del cappuccino accompagnato alla pizza. Sedicente showman, sedicente umorista, sedicente logo designer. Sogno di rivivere la vita di Benedetto Croce al contrario: nascere a Napoli, morire a Pescasseroli. Sulla mia autopsia ci sarà scritto "è morto di intolleranza".