Netflix, Disney Plus, Spotify, Audible.

Sono tantissimi ormai gli abbonamenti online che ci sembrano indispensabili.

E se ti dicessi che esiste un sito che ti permette di risparmiare, nella più totale legalità?

Logo togetherprice

Iscrivendoti a Togetherprice avrai due scelte:

  • creare tu un gruppo di condivisione e cercare utenti che condividano con te il costo mensile.
  • aderire ad uno dei tantissimi gruppi già esistenti e versare la quota corrispondente.

Vuoi un esempio?

Un abbonamento Spotify family costa 14,99€ e consente a 6 utenti di ascoltare musica, contemporaneamente.

  • Creando tu il gruppo, Spotify ti addebiterà l’importo mensilmente ma, tramite Togetherprice, potrai condividere il tuo account con altri 5 utenti, che ti verseranno 2,50€ a testa.
  • Aderendo, invece, ad un gruppo, verserai 2,50€ più un contributo variabile al sito (spesso 0,99€).

Il sito, a cui sono registrato ormai dal lontano marzo 2018, mi ha permesso di risparmiare centinaia di euro!

Troverai gruppi di condivisioni per streaming online, cloud storage, quotidiani, antivirus, VPN.

Ogni utente ha una percentuale di affidabilità che aumenta fornendo dati personali, inviando e ricevendo quote, permettendo maggiori garanzie agli altri componenti del gruppo.

Ogni condivisione ha, inoltre, una chat interna, dove gli utenti possono comunicare e segnalare eventuali problemi, disservizi, o modifiche alle credenziali di accesso.

Una community con oltre 700.000 persone, con centinaia di gruppi che ti aspettano!

Nella sezione FAQ del sito troverai sicuramente maggiori informazioni ma, iscrivendoti col mio link, guadagneremo entrambi 2,50€ da spendere per una condivisione. Che dici, inizi a risparmiare?

Articolo precedenteScorciatoie da tastiera su Windows
Articolo successivoCome creare una casella di posta Gmail
Intollerante a molte cose, soprattutto a me stesso. Dipendente da arachidi, pollo e cioccolata. Odio gli errori di grammatica e di battitura. Ho intrapreso una battaglia contro i doppi spazi. Da 0 a 30 anni ho vissuto a Napoli. Diploma scientifico, 60/100, che è il giusto prezzo da pagare per un pezzo di carta. Poi due anni all'università Parthenope, ma fare il rettore mi annoiava. Per nutrire il mio cinismo, inizio a lavorare nel settore del recupero crediti. Poi ho vissuto 4 anni a Monaco di Baviera, per contrastare il fenomeno dilagante del cappuccino accompagnato alla pizza. Sedicente showman, sedicente umorista, sedicente logo designer. Sogno di rivivere la vita di Benedetto Croce al contrario: nascere a Napoli, morire a Pescasseroli. Sulla mia autopsia ci sarà scritto "è morto di intolleranza".