Tutti noi abbiamo un programma televisivo preferito. O una rubrica in radio. Quell’appuntamento imperdibile, quel momento in cui il nostro interesse viene catturato completamente da un presentatore o da uno speaker.

Sarà capitato, tuttavia, di aver perso una puntata, per improvvisi impegni di lavoro o imprevisti.

Per fortuna, la tecnologia ha fatto passi da gigante e viene in nostro aiuto. Negli ultimi anni si è infatti diffusa la possibilità di sfogliare cataloghi multimediali “on demand”. Tale servizio permette agli utenti di recuperare film, serie tv, contenuti audio e rubriche in radio, nonostante siano già stati trasmessi in onda. Un registratore virtuale, pronto a riprodurre ciò che amiamo, in attesa che venga schiacciato il tasto play.

A tale concetto è legato indissolubilmente il servizio dei podcast. Sempre più numerosi in Italia e, soprattutto, sempre più interessanti, i podcast sono trasmissioni audio, disponibili quasi sempre gratuitamente, in cui vengono affrontati gli argomenti più disparati.

Con un comune smartphone o computer, ci si iscrive al podcast e, con cadenza regolare, riceveremo la notifica di nuovi contenuti.

L’iscrizione ad un podcast è come un abbonamento ad una rivista, ma è gratis e si può disdire in qualsiasi momento.

Piattaforme online e siti dedicati, mettono a disposizione un catalogo immenso, tra attualità, musica, libri, cronaca, tecnologia, storia, medicina, politica, corsi di lingue. Contenuti nuovi, ogni giorno, che attendono solo di essere scaricati ed ascoltati.

Basti pensare che le più famose radio italiane (Radio3, Radio 24, Radio Deejay, Radio 105) hanno aggiunto la possibilità di scaricare le loro rubriche più amate, sotto forma di podcast.

Con un personal computer è possibile iscriversi ai podcast scaricando Spotify o iTunes, due tra i software più famosi per gestire contenuti audio, ma molti siti consentono anche il download di un file singolo.

Su smartphone Android ed iOS esistono decine di app diverse, ma tutte consentono di sfogliare il catalogo dei contenuti multimediali, abbonarsi ad una rubrica e scaricarne le puntate. Una volta terminato l’ascolto, sarà possibile cancellare i file, per liberare spazio nella memoria del dispositivo.

Districarsi tra i tanti contenuti, almeno inizialmente, sarà difficile. Ma dando seguito alle proprie passioni, sarà presto possibile creare un catalogo di podcast di sicuro interesse e che potrà essere un piacevole compagno, magari mentre si guida o prepara il pranzo.

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Intollerante a molte cose, soprattutto a me stesso. Dipendente da arachidi, pollo e cioccolata. Odio gli errori di grammatica e di battitura. Ho intrapreso una battaglia contro i doppi spazi. Da 0 a 30 anni ho vissuto a Napoli. Diploma scientifico, 60/100, che è il giusto prezzo da pagare per un pezzo di carta. Poi due anni all'università Parthenope, ma fare il rettore mi annoiava. Per nutrire il mio cinismo, inizio a lavorare nel settore del recupero crediti. Poi ho vissuto 4 anni a Monaco di Baviera, per contrastare il fenomeno dilagante del cappuccino accompagnato alla pizza. Sedicente showman, sedicente umorista, sedicente logo designer. Sogno di rivivere la vita di Benedetto Croce al contrario: nascere a Napoli, morire a Pescasseroli. Sulla mia autopsia ci sarà scritto "è morto di intolleranza".