Oh, due settimane ed inizia l’Oktoberfest!

6 milioni di visitatori si riverseranno a Monaco di Baviera, nei 16 giorni peggiori dell’anno. Tra l’altro, 6 milioni è una stima in base alle vendite, non alle presenze. Magari sono 3000 persone che comprano 2000 birre ciascuno.

Considerando, tuttavia, quanta gente c’è alla festa, credo che sia qualcuno in più.

Tendone oktoberfest

In metro, durante i rimanenti 349 giorni dell’anno, riesco quasi sempre a sedermi. Due settimane di un evento -spesso snobbatissimo dagli stessi monacensi- ed arriva il delirio.

Metro affollate, turisti convinti di essere i padroni della città, chissà quanti viaggiatori senza biglietto. L’azienda dei trasporti monacense, in quel periodo, si arrende. Ho visto pochissime volte i controllori, sarebbe anche difficile spiegare i propri doveri a gente che ha la facoltà mentale di una mensola Ikea, quindi lasciano correre.

Tre sono le fermate interessate dall’evento: Theresienwiese, Hackerbrücke, Hauptbahnhof. Si scende ad una di queste e si segue la fiumana di gente che va alla “Wiesn”.

La prima fermata è quella di riferimento, sempre pienissima, la sconsiglierei.

La seconda fermata è servita dalle linee centrali, perciò popolata e sempre pienissima, la sconsiglierei.

La terza è quella della stazione centrale di Monaco, centro nevralgico di scambi e collegamenti, perciò molto affollata e sempre pienissima, la sconsiglierei.

Bella, l’Oktoberfest.

Le 6 birrerie monacensi creano delle birre ad hoc, solo per la festa, chiamate Märzen: prodotte a Marzo, più alcoliche, capaci di conservarsi 6 mesi ed essere consumate a settembre.

(Già, perché l’Oktoberfest si svolge a settembre. Pare per pura convenienza meteorologica, secondo me per fare almeno una prima cernita tra i completamente disinformati, che prenotano i voli verso il 5 ottobre per andare alla festa.)

Dicevo, birre più alcoliche. Sì. Ben 5.8%, quando va bene. Come una Nastro azzurro o una Heineken, in pratica. Però oh, vuoi mettere, l’Oktoberfest!

Cammini con difficoltà tra tantissima gente, dribblando gente ubriaca o molesta, persone che fanno apprezzamenti alla tua metà, qualche mezz’ora in coda per entrare in un tendone strapieno, ti siedi e finalmente puoi goderti la tua Nastro azzurro bavarese creata per l’occasione, a soli 13€ al litro!

Vorrai pur mangiare, perché non prendere un mezzo pollo allo spiedo, servito ovviamente salatissimo, per altri dodici modici euro? Un affare!

Ma c’è anche chi si organizza, non sono tutti così disorganizzati. A fine agosto, i più previdenti un mesetto prima, su TripAdvisor iniziano a fioccare topic “prenotare tavoli all’Oktoberfest”. Peccato che i tavoli si prenotino mesi prima e mai ho letto di qualcuno che si sia mosso così tardi ed abbia avuto la conferma.

Un bell’ambientino, insomma.

Sono certo, tuttavia, che la maggior parte degli italiani (Ah, sapete che i monacensi evitano soprattutto il secondo weekend, proprio perché è quello in cui si organizzano i tour dall’Italia?) vengono all’Oktoberfest per celebrare l’anniversario di matrimonio tra Ludwig e Therese, non certo per ubriacarsi al doppio del prezzo che troverebbero nei restanti giorni dell’anno. Giusto?

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