In un universo parallelo privo di Salvini, Angus McGyver e Bear Grylls formano una coppia di fatto ed hanno un figlio, che chiamano Cyrus Smith.

Non sapete come funziona una mongolfiera? Cyrus Smith lo sa. Non sapete come produrre il salnitro? Cyrus Smith lo sa. Non sapete come costruire un mulino? Cyrus Smith lo sa. Non sapete come usare un sestante? Cyrus Smith lo sa. Io vorrei sapere che università c’erano nel 1800, ma vabbè.

Cyrus Smith è il protagonista dell’Isola misteriosa, del geniale e mai troppo elogiato Jules Verne. Lui, ingegnere, altri 4 compagni ed un cane fedele, in seguito ad una rocambolesca fuga a bordo di una mongolfiera, si troveranno soli e con pochissimi mezzi a disposizione, su un’isola deserta e fuori dalle rotte abituali. I naufraghi o, come loro amano definirsi, i coloni, riusciranno ad adattarsi al nuovo stile di vita, sognando anzi di fare della loro nuova sistemazione un nuovo porto per la nascente America.

Se la perfezione è 100, questo libro è 98. Fa storcere un po’ il naso solo nelle ultime pagine, per un finale comunque MILLEMILA volte migliore di quello di Lost, perde un po’ di credibilità ed attuabilità. Poco realistici anche i superuomini che tutto sanno fare e tutto imparano a fare, ma non risultano mai antipatici o innaturali.

Un libro bellissimo che, al pari dell’Isola del tesoro, trasuda avventura ad ogni pagina. Ci sono pochi libri che farebbero la gioia di un teenager e questo è sicuramente uno di quelli.

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Intollerante a molte cose, soprattutto a me stesso. Dipendente da arachidi, pollo e cioccolata. Odio gli errori di grammatica e di battitura. Ho intrapreso una battaglia contro i doppi spazi. Da 0 a 30 anni ho vissuto a Napoli. Diploma scientifico, 60/100, che è il giusto prezzo da pagare per un pezzo di carta. Poi due anni all'università Parthenope, ma fare il rettore mi annoiava. Per nutrire il mio cinismo, inizio a lavorare nel settore del recupero crediti. Poi ho vissuto 4 anni a Monaco di Baviera, per contrastare il fenomeno dilagante del cappuccino accompagnato alla pizza. Sedicente showman, sedicente umorista, sedicente webmaster. Sogno di rivivere la vita di Benedetto Croce al contrario: nascere a Napoli, morire a Pescasseroli. Sulla mia autopsia ci sarà scritto "è morto di intolleranza".

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