Nel 2007 l’amministratore di una società di informatica smarrì una chiavetta USB con alcuni dati importanti.

Immaginò, allora, la possibilità di caricare file su uno spazio dedicato, online, sempre disponibile e criptato.

Nacque così il primo e più conosciuto gestore di cloud, Dropbox.

In soli 2 anni, il sito contava 3 milioni di iscritti. Nel 2012, oltre cento milioni.

Ma cos’è un cloud storage?

L’archiviazione su nuvola è un’espressione poetica per descrivere la possibilità di salvare, organizzare, scaricare e condividere documenti online, in spazi messi a disposizione dai gestori, spesso in maniera gratuita.

Immaginate di essere al pc di casa e star lavorando ad un documento su word o di aver salvato le foto della vostra ultima vacanza.

Immaginate, poi, di voler continuare a scrivere dal vostro portatile o di mostrare ad un amico le vostre foto al mare, dal cellulare.

Qualche anno fa, avreste dovuto copiare i dati su una chiavetta USB o su CD Rom ed averli sempre con voi.

Con una semplice iscrizione ad uno dei tanti cloud disponibili e, dopo aver caricato i file online, invece, avrete accesso ad ogni vostro singolo file, da qualunque dispositivo vogliate.

La maggior parte di questi siti permette di scaricare un software gratuito (o la sua app equivalente per cellulari) che crea sul nostro pc una cartella col nome della “nuvola”.

Copiando semplicemente i file al suo interno, avremo dati sincronizzati e al sicuro, perché crittografati.

Sui nostri smartphone, poi, ancora meglio! Le applicazioni, oltre a permettere il caricamento di qualsiasi file nel nostro spazio personale, salveranno in automatico le foto che scattiamo, consentendoci quindi di cancellarle dalla memoria del telefono, avendo così minori problemi di spazio.

Colossi come Apple, Amazon, Google e Microsoft hanno voluto offrire ai loro utenti un servizio dedicato, creando siti ed applicazioni per dispositivi mobili.

Ognuno di questi servizi offre uno spazio limitato, di solito pochi GB, utili per poter organizzare copie di backup dei nostri file più importanti. A pagamento, invece, vengono offerti diversi profili con capienze variabili, utili per professionisti o team di lavoro.

Non c’è limite al numero di account o di iscrizioni, pertanto sarà possibile, ad esempio, caricare i nostri documenti su Dropbox, una compilation del nostro cantante preferito su Google Drive, un video su Box, tantissime foto su OneDrive.

Quasi tutti i siti permettono l’iscrizione e la navigazione da cellulare, tablet e pc. Potremo quindi avere sempre con noi i nostri file preferiti, potendo inoltre condividerli con amici, familiari e colleghi, tramite comodi link.

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Intollerante a molte cose, soprattutto a me stesso. Dipendente da arachidi, pollo e cioccolata. Odio gli errori di grammatica e di battitura. Ho intrapreso una battaglia contro i doppi spazi. Da 0 a 30 anni ho vissuto a Napoli. Diploma scientifico, 60/100, che è il giusto prezzo da pagare per un pezzo di carta. Poi due anni all'università Parthenope, ma fare il rettore mi annoiava. Per nutrire il mio cinismo, inizio a lavorare nel settore del recupero crediti. Poi ho vissuto 4 anni a Monaco di Baviera, per contrastare il fenomeno dilagante del cappuccino accompagnato alla pizza. Sedicente showman, sedicente umorista, sedicente logo designer. Sogno di rivivere la vita di Benedetto Croce al contrario: nascere a Napoli, morire a Pescasseroli. Sulla mia autopsia ci sarà scritto "è morto di intolleranza".