Forse ricorderete Rock Economy di Adriano Celentano.

Ottobre 2012, Celentano in concerto dopo 18 anni di attesa. E, per fronteggiare la crisi, 12mila posti ad 1€, in vendita su TicketOne con un sistema da fare invidia alla mafia: solo 2 biglietti per volta, con 10€ di spedizione. Uno dei due biglietti, inoltre, avrebbe avuto il nome dell’acquirente stampato, in modo da evitare truffe.

Quindi, la logica prevede che il sito permettesse ad ogni acquirente un’unica transazione.

Infatti, l’11 luglio io ed un amico riuscimmo a comprare 12 biglietti. Sei ordini diversi, 2€ + 10€ di spedizioni, 72€. I biglietti andarono sold out in meno di dieci minuti.

Biglietti Celentano

Su Facebook si gridava al complotto, alla farsa, allo scandalo. Io e Lino già sognavamo l’affare.

Non è illegale vendere biglietti su seatwave o viagogo. Immorale, forse.

Il problema erano quei biglietti nominativi. Ma visto l’enorme business, mi contattò il direttore generale di Seatwave: “è interesse comune vendere tutti i biglietti”.

L’organizzazione dovette cedere, con una farsa. Bastava un’autocertificazione, delegare chiunque in possesso del biglietto ad usufruirne.

Dopo mesi di trattative, annunci, sogni infranti, richieste lacrimevoli ignorate, riuscimmo a vendere tutto. Si divise in proporzione, anche con l’amico che ci informò del concerto.

I primi li vendemmo a poco. Ma quelli non nominativi…

Questa è la transatio memorabilis:

Grazie Celentano

Non rischiammo l’acquisto dei biglietti in prima fila, da 160€. Alcuni vennero venduti a 17000€, ai russi.

Ma a noi è andata bene così… Un viaggio a Madrid, l’impianto GPL all’auto, un po’ di shopping. Grazie, Adriano Celentano!

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